«Ho lavorato con la squadra dell’Ascoli per quattro anni e adesso, da un anno, sono senza squadra – racconta – questo viaggio me lo hanno regalato mia sorella e mio fratello che sono in Marocco, nella mia città, Khouribga, 120 chilometri a sudest di Casablanca: la mia unica intenzione adesso è di rientrare a casa».
«Forse continuerò con il calcio, vedremo, ho qualche zio ministro che forse mi darà una mano – aggiunge – ma per il momento spero di partire per godermi la vacanza, poi deciderò, in ogni caso tra un paio di anni penso di sposarmi con una ragazza marocchina, ma non si sa mai…».
Il contrario, invece, per un connazionale immigrato di prima generazione che aspetta con lui il volo per Casablanca: è un giovane uomo di 32 anni, riservato, che da dieci anni vive a Campagna Lupia (Venezia) e fa il muratore ad Abano (Padova).
«Vado in vacanza a Rabat, non vedo l’ora di arrivare – afferma – ma tornerò sicuramente indietro in Italia: mia moglie, che ha 18 anni, è in Marocco, e quanto prima penso di portare in Italia anche lei, forse tra due mesi, ho già fatto richiesta».
Fonte: www.gazzettino.it
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